28-01-2009   "L'intervista"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             

L'intervista: Vito Torrente

di Nino Asaro



Il 6 e 7 giugno a Mazara ci saranno le elezioni amministrative e i partiti politici sono in pieno fermento. Abbiamo intervistato Vito Torrente attuale coordinatore locale dell’MPA, oltre ad essere stato ex assessore comunale ai lavori pubblici e consigliere provinciale. 

A pochi mesi dalle amministrative si ha l'impressione che la politica viva un clima di confusione 
«Credo che sia necessario ricominciare a fare politica vera, cioè quella delle proposte produttive e fattive, mettendo da parte definitivamente la politica del litigio e delle accuse a vicenda. La politica delle idee deve prendere il posto della politica che premia il potere e le poltrone. Credo che i cittadini siano confusi da questo modo improprio di fare politica e questo ne determina sempre più l'allontanamento dai partiti. Io assieme agli uomini dell'Mpa abbiamo deciso di condividere la politica del servizio mettendoci a disposizione della città che ha tanto bisogno di gente che sviluppi idee e progetti per fare rimettere in moto l'economia.» 

E' lei il candidato sindaco dell'Mpa? 
«Io faccio parte di un partito al quale ho dato la disponibilità di essere al servizio della città insieme anche ad altri partiti. Noi guardiamo con grande attenzione il Pdl ma la stessa attenzione abbiamo anche nei confronti del PD. Credo che in questo momento non sia importante individuare il candidato sindaco ma piuttosto è necessario lavorare per un progetto politico vero. Servono uomini capaci in grado di dare sostegno a questo progetto mentre i partiti ne dovranno essere i garanti.» 

Come vede la città di Mazara dopo l'esperienza amministrativa con sindaco Macaddino? 
«La città di Mazara si trova in una condizione pietosa, senza un programma, senza una linea guida, perchè molti, mi riferisco anche ai partiti, non hanno capito che tutti possono fare politica ma non tutti sono in grado di amministrare. La politica che si è fatta fino ad oggi non ha premiato nessuna categoria e quindi tutti indistintamente: imprenditori, artigiani, impiegati, operai, operatori della pesca e dell'agricoltura si trovano in grossa difficoltà. »

Che cosa serve a questa città? 
«Io su Mazara ho le idee chiarissime, avendo avuto la fortuna di rivestire incarichi di amministratore: nel ruolo di assessore ai lavori pubblici sia con Vella che con Macaddino e protezione civile e servizi demografici con Vella. La prossima amministrazione oltre che puntare sugli investimenti dovrà seriamente impegnarsi in una politica sociale che miri alle famiglie bisognose, facendo attenzione a non cadere nell'assistenzialismo ma dando alla gente la possibilità di uscire dalla situazione di disagio. Sarà quindi necessario creare lavoro ed infrastrutture puntando seriamente allo sviluppo del centro storico e al turismo, riqualificando le nostre coste e la spiaggia di Tonnarella. Ma per creare lavoro sarà necessario mettere mano al piano regolatore per dotare finalmente Mazara di una zona industriale, agevolando gli imprenditori che vogliono investire nella nostra città. La città ha bisogno di una normalizzazione che passa attraverso la sistemazione delle molte cose che non vanno, dalle strade al sistema fognario fino alla discarica di sfabbricidi, la cui mancanza è altamente dannosa per il territorio. Per tutto questo però necessita un ritorno alla politica che guardi al territorio, con una programmazione decennale, e che metta fine ai discorsi da cortile.» 

Uno dei difetti dei politici è quello di non riconoscere i meriti amministrativi degli altri. E' noto che lei, grazie ai buoni rapporti con il precedente governo regionale, ha portato a Mazara diversi finanziamenti, ma i suoi colleghi non ne fanno parola anzi, quando possono, se ne attribuiscono la paternità. 
«Vede, a differenza di coloro che della politica ne hanno fatto una professione, io rimango un imprenditore e quindi la mattina mi alzo per andare a lavorare e non vado in giro per la città o in televisione a pavoneggiarmi di quello che ho fatto. Ma i cittadini devono sapere che tranne per poche eccezioni, quanto realizzato negli ultimi due anni della sindacatura Vella e da tutta la sindacatura Macaddino deriva da finanziamenti, richieste e progetti portati avanti dal mio gruppo di lavoro di quando ero io assessore ai lavori pubblici. Depuratore, fognature, mercato ittico all'ingrosso, l'ampliamento del cimitero, la via Salemi e le decine di strade urbanizzate in questi anni sono frutto della programmazione fatta dal mio assessorato. Certo, qualcuno fa finta di non sapere o di dimenticare, magari rigirano la verità cercando di addossarmi delle colpe o delle responsabilità che non ho, ma quello che la gente dovrebbe capire è che sapere amministrare significa anche dovere prendere delle decisioni impopolari. Io questo coraggio, per il bene della mia città, l'ho avuto, tanti altri politici scappano davanti alle difficoltà.» 

Molti hanno la sensazione che alla fine il futuro sindaco di Mazara lo decideranno i potenti di altre città vicine 
«In effetti sembra che per individuare il sindaco di Mazara noi aspettiamo qualcuno che ce lo cali dall'alto, perchè noi non abbiamo i pantaloni lunghi per decidere quale può essere la persona o la squadra che amministri la città. E' necessario che si ritorni alla meritocrazia premiando quegli uomini che sanno realmente dare un contributo alla nostra città. Non è possibile che siano sempre le stesse persone a voler fare tutto. Io non condivido le scelta di Cristaldi e dello stesso Scilla che dopo qualche mese che sono stati premiati dagli elettori, prima ancora di iniziare a lavorare per la città da onorevoli, decidono di candidarsi alle amministrative contribuendo a creare quel clima di confusione di cui la città non aveva certo bisogno. Sarebbe stato più giusto che insieme o da soli avessero proposto una persona da sottoporre al vaglio dei partiti.» 

Appreso che Cristaldi e Scilla non rientrano nei suoi pensieri, come vanno gli incontri con gli altri partiti? 
«Io non sono un tipo che ama molto le alchimie, devo dire con estrema franchezza, che in questo progetto ci ritroviamo molto con gli uomini dell'Udc e vedo con grande interesse il PD. Da questi tre partiti di centro moderato può uscire un bel progetto comune, portato avanti da uomini che possano dare una svolta alla città. Mazara non ha bisogno di uomini che si nascondono dietro le belle parole e non ha bisogno di gente che sogna, necessita di normalità e di gente che con molta umiltà si metta lavorare sodo.» 

Per concludere cosa vuole dire ai mazaresi 
«Io sono sempre stato ottimista e cerco sempre di vedere che cosa può succedere aldilà del muro. Questi sono giorni in cui dovremmo cercare il giusto terreno per seminare la nostra politica, ma devo constatare che nessuno ha iniziato nessun tipo di semina, noi intendiamo seminare le nostre idee, idee vere e sane, cercando di coinvolgere tutta la città. Sono certo che i mazaresi apprezzeranno il nostro modo di fare politica e ci seguiranno come sempre hanno fatto.»
                               

  
                                                                                      

 

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