17-12-2008   "L'intervista"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             

L'intervista: Fabio Pernice

di Nino Asaro



Avv. Fabio Pernice lei fa parte del PD essendo stato anche segretario dei DS prima della nascita del Partito Democratico. A Trapani nei giorni scorsi è stato eletto il coordinatore comunale e così pure, in precedenza, in altre città. Perchè a Mazara non avete ancora un coordinatore comunale ? 
Penso che le prossime elezioni amministrative hanno condizionato profondamente il confronto interno al partito. Prevedendo ciò, nel mese di ottobre di quest’anno un buon numero di esponenti locali aveva richiesto per iscritto al segretario provinciale la convocazione del direttivo comunale. Siamo ancora in attesa di una risposta. A parte ciò, secondo me l’elezione del coordinatore è un passo importante per tutta la città e non può essere concepita come una semplice operazione di cosmetica, di fusione o di sommatoria di correnti ma andrebbe raggiunta attraverso un vero rinnovamento di idee, obiettivi e programmi. Per come stanno le cose oggi, comunque, sono convinto che soltanto la convocazione di un Congresso potrà risolvere il problema. 

Come DS non avete voluto far parte dell'amministrazione Macaddino, adesso il coordinatore provinciale Baldo Gucciardi ha detto chiaramente che il Partito Democratico a Mazara riparte da Giorgio Macaddino. Come la mettiamo? 
Conosco quell’intervista rilasciata dall’on.le Gucciardi quando ancora il Sindaco non aveva sciolto la sua riserva di non ricandidarsi e sono convinto che l’esperienza amministrativa di Giorgio Macaddino deve servire per ripartire dalla vera politica rappresentativa dei bisogni della gente e di un paese reale di cui abbiamo perso il senso. 

Gli uomini della Margherita “GOLD”, i pochi rimasti fedeli a Giorgio Macaddino, hanno individuato nell'area Letta di Mazara i nemici da combattere, arrivando ad affermare per mezzo del loro mentore la possibile scomunica. Non hanno mai fatto riferimento all'area DS ora RED. Cos'è scarsa considerazione o pensano che temendo la scomunica vi adeguerete, vostro malgrado, alle loro decisioni? 
Intanto, devo dire che in politica non esistono nemici da combattere. All’interno del partito democratico di Mazara l’area Letta è una grossa componente “attiva” che ha spesso il merito di esprimere pubblicamente e senza pregiudizio il nocciolo vero delle questioni. Tuttavia, credo che chi è abituato come me a rispettare le regole interne di un partito, debba cercare di superare le possibili divisioni interne attraverso una discussione e una sintesi. Mi auguro di non essere costretto a rimpiangere i partiti della prima repubblica e che per il futuro il partito democratico divenga presto un luogo di inclusione e di partecipazione e non uno strumento di potere in mano ai “califfati”. 

Vi hanno visto in qualche riunione della “Casa dei moderati”, ora che Baldo Gucciardi ha detto pubblicamente che quello della Casa dei moderati è progetto politico che non appartiene ai PD mettendo il veto sul G.U Ignazio Giacalone e su Vito Torrente cosa pensate di fare ? L’iniziativa della Casa dei Moderati merita interesse ed apprezzamento in quanto rappresenta un innovativo laboratorio politico che vuole mettere assieme in città il contributo di tante personalità di estrazione culturale diversa. In buona sostanza, la Casa dei Moderati fa quello che i partiti non sono in condizione di fare in questo momento. Ciò nonostante, ritengo che sia urgente lavorare tutti per favorire la costruzione di un alleanza con le forze riformiste della città, con i movimenti e le associazioni che intendono riconoscere al Partito Democratico un ruolo fondamentale. Suggerisco all’on.le Gucciardi ed alla sua segreteria di occuparsi maggiormente delle realtà locali e di essere più presenti a Mazara anche per potere conoscere le indicazioni del PD cittadino. 

Anche ipotizzando un PD compatto, Macaddino o chi per lui non ha i numeri per eleggere un sindaco senza qualche apparentamento. Nonostante il dictat di Baldo Gucciardi su Vito Torrente, probabilmente esiste già l'accordo tra i due, almeno per il ballottaggio e comunque sembrerebbe l'unica strada percorribile. Qual'è la sua opinione su tutto ciò ? 
Bisogna fare il tentativo di creare alleanze basate sulle questioni di merito e non sul fatto che portano semplicemente voti. Se questa deve essere l’idea da portare avanti anche se vinceremo non cambierà nulla. Una coalizione funziona se c’è un progetto, una cornice. Ad esempio, sono convinto che con l’Udc non ci si possa alleare perché abbiamo un’idea diversa dei valori. Altrimenti corriamo il rischio di non essere capiti dagli elettori e di dare l’impressione di voler barattare qualità in cambio di voti. Una sconfitta in partenza. 

Stando così le cose, il Partito Democratico a Mazara ha un futuro? 
Il Partito Democratico così com’è non va da nessuna parte. Avrà un futuro a Mazara se avvieremo un processo di selezione naturale con tanti giovani che vorranno diventare classe dirigente senza costruire le loro carriere come polli in batteria tra una corrente e l’altra.
                                

  
                                                                                      

 

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