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 08-10-2008   "L'intervista"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             

L'intervista: Calcedonio Iemmola

di Nino Asaro



Fin dalla sua formazione l'area Letta del Partito Democratico si è caratterizzata per la voglia d'incidere positivamente sul dibattito interno della sinistra mazarese e per la volontà di confrontarsi con tutte le forze politiche su temi fondamentali per il rilancio politico ed economico della città. 


Al coordinatore politico provinciale Ing. Calcedonio Iemmola chiediamo di parlarci della loro iniziativa riguardo la cosiddetta "Democrazia bloccata" e quindi il "tema delle preferenze": 

«Da troppo tempo i bisogni e gli interessi del nostro Paese, si confrontano con una politica che è diventata via via sempre più autoreferenziale; con Partiti che hanno deciso anzitempo le proprie rappresentanze istituzionali chiamando gli elettori (?) a semplici ratifiche; con parlamentari che vengono decisi nel chiuso delle segreterie Politiche . Abbiamo ragione di ritenere che questi, e non altri, sono i motivi che impediscono un fisiologico ricambio generazionale; a nuovi soggetti di trovare spazi ed opportunità; un maggiore coinvolgimento della gente alla vita dei partiti ed alla politica. La raccolta delle firme per il ripristino delle preferenze portata avanti dall' UDC in questi giorni è in piena sintonia con i principi e con il sentire di tutti coloro i quali, all'interno del Partito Democratico e fuori, si riconoscono nell'area Letta . E' necessario reintrodurre il sistema delle preferenze già a partire dalle prossime elezioni del Parlamento Europeo. E' necessario ridare agli elettori la possibilità di decidere chi deve rappresentarli, se non si vuole che la gente si disaffezioni e si allontani sempre più dai luoghi della politica. Per questi motivi la componente provinciale che si richiama a Enrico Letta , unitamente al circolo "Mazara 360 " sostiene tale iniziativa ed invita a firmare tutti coloro i quali condividono le stesse posizioni.» 

Esponenti del vostro gruppo sono stati visti in riunioni della "Casa dei Moderati", qual è il vostro pensiero su questa iniziativa che mette insieme uomini appartenenti a schieramenti che vanno da sinistra a destra? 
«L'iniziativa promossa dalla Casa dei Moderati avente come tema il rinnovo della compagine amministrativa della nostra città , è una iniziativa che incontra apprezzamento e sostegno da parte della componente del Partito Democratico che si richiama ad Enrico Letta. La presenza e l'interesse di tanti amici di estrazione culturale e politica diversa, in un incontro che se pur informale, ha messo all'attenzione la necessità ed il tentativo di dare soluzioni diverse, fuori dagli schemi classici del centro sinistra e del centro destra, ai bisogni della nostra comunità, già di per se è cosa molto importante. Questa città, a nostro avviso, ha bisogno di rompere alcune paratie stagne che ne hanno impedito a pieno di cogliere opportunità vere di sviluppo. Il tentativo pertanto di mettere assieme seduti allo stesso tavolo, movimenti, pezzi di società, di interessi legittimi, partiti e componenti di essi, nel tentativo di " costruire " qualcosa di solido, un progetto condiviso, obiettivi comuni, ci vede molto interessati. Non siamo però così sprovveduti da non pensare che è un percorso difficile e che dall'esterno, probabilmente ci saranno forze che tenteranno di impedirlo, come nel passato pure è stato fatto. Riteniamo però che, al momento, per la oggettività della difficile situazione di equilibrio politico che attraversa i due schieramenti classici della città, centro destra e centro sinistra, questa altra, possa essere una soluzioni da prospettare agli elettori mazaresi. Ci vuole però un progetto . Questa città ha bisogno di essere rivoltata culturalmente; che i cittadini abbiano la percezione di avere una pubblica amministrazione al loro servizio e non viceversa; che la città tutta percepisca la esistenza di regole uguali per tutti; che la qualità dei servizi deve andare di pari passo con il senso civico di ogni cittadino e con il pagamento degli stessi di svegliare e mettere in rete energie e risorse umane sopite.» 

Da più parti arrivano segnali d'incertezza e difficoltà nel mettere assieme le varie anime del Partito Democratico, l'area Letta fin dalle primarie dell'ottobre dello scorso anno, ha sempre avuto le idee chiare su come procedere per far nascere un Partito Democratico capace di contrastare efficacemente le forze politiche di centro-destra: 
«I vertici locali e provinciali di questo che agli occhi della gente non appare ancora come un nuovo partito, ma come la somma di DS e Margherita, stanno perdendo troppo tempo per dare compiutezza al progetto e avviare quella fase di confronto necessario per individuare ed eleggere democraticamente una nuova classe dirigente: un coordinatore locale ed un esecutivo. Noi riteniamo questa essere una fase fondamentale, se, come partito, vogliamo dare un contributo politico ed amministrativo; se vogliamo contribuire a costruire, assieme ad altri, e senza alcun pregiudizio, un progetto amministrativo per la nostra città. Ovviamente questo è necessario che passi attraverso un confronto serio ed approfondito sui bisogni e le necessità della nostra comunità, sul ruolo che la nostra città può avere nel quadro dello sviluppo della nostra Provincia, e sul contributo che possiamo e/o vogliamo dare noi, aldilà dei ruoli . La nostra componente è pronta e disponibile ad affrontare a tutto campo questa discussione difficile, per la eredità che i DS e la Margherita hanno portato in dote al nuovo Partito qui a Mazara, ma necessaria e ineludibile.»
                            

  
                                                                                      

 

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