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 10-10-2007   "Approfondimento"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             

L'intervista: Alessandro Culicchia
Le politiche giovanili a Mazara del Vallo

di Nino Asaro



Nel maggio del 2006 il Governo Prodi ha stato istituito per la prima volta il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (Pogas), una scelta che lo colloca al fianco degli altri ministeri per i giovani e lo sport presenti in quasi tutti i Paesi dell'Unione Europea. Uno degli obiettivi principali è la realizzazione di un vero e proprio Piano Nazionale Giovani articolato per specifiche linee di azione. "Il Governo si impegna - recita, infatti, il Documento di programmazione Economica e Finanziaria per gli anni 2007-2011 - ad avviare un vero e proprio Piano nazionale per i giovani che risponda agli obiettivi dell'accesso alla casa, al lavoro, all'impresa, al credito ed alla cultura".
 
Anche il nostro sindaco Macaddino nel suo programma alla voce Politiche Giovanili aveva previsto l'elaborazione di un “Progetto Giovani”, ma a distanza di tre anni di politiche giovanili da parte di questa amministrazione, nessuno ne sente parlare, tranne qualche intervento di circostanza in qualche manifestazione. 

Eppure c'era chi si era mosso bene ed aveva iniziato con dei progetti validi un percorso verso il miglioramento della condizione giovanile. 
Parliamo di Alessandro Culicchia assessore della 1° Giunta Macaddino e scaricato dopo pochi mesi dalla voglia di sinistra del sindaco Macaddino.

Alessandro, come giudichi la condizione dei giovani mazaresi?
«La condizione dei giovani Mazaresi si può tranquillamente definire la peggiore della provincia di Trapani per non dire della Regione.
Siamo nell'era in cui a livello Nazionale s'istituisce per la prima volta nella storia un ministero ad hoc con la Melandri , il ministero della gioventù. Di contro a Mazara del Vallo invece si naviga nella direzione opposta, con nessuna iniziativa intrapresa a tutela del segmento più importante della società, ma anche il più nevralgico.
Basta osservare un dato che indicativo della sensibilità della nostra classe dirigente (se tale si può definire) e cioè che in nessun capitolo di spesa del bilancio comunale sono previsti fondi per i giovani di Mazara.
La condizione di abbandono ed isolamento in cui versano del resto ormai sta sfociando in comportamenti che delineano un futuro sempre più nefasto, prova ne sono qualora ancora qualcuno non se ne fosse accorto le risse del sabato sera destinate ad aumentare ,assieme al consumo di alcol e stupefacenti, nonché la partenza continua in massa verso le città del nord in cerca di lavoro.
Certo un'amministrazione non potrà risolvere per intero il problema della disoccupazione ma non per questo non deve fare il massimo degli sforzi per ridurla quanto più si possa.»

All'indomani della tua nomina ad assessore avevamo apprezzato diverse iniziative a favore dei giovani mazaresi, secondo te quali iniziative sono immediatamente necessarie?
«Sono tante le iniziative che stavo portando avanti quando ero assessore e che ero proprio pronto ad attuare se non fossi stato rimosso con un atto di terrorismo politico da una posizione legittimamente affidatami con l'esercizio del voto dai mazaresi.
Primo passo fra tutti la costituzione della consulta per le politiche giovanili, il cui regolamento è stato a suo tempo completato, perché gli attori principali devono essere proprio loro che confrontandosi sceglierebbero le iniziative a loro più idonee proponendole alla classe politica che sarebbe sicura d'attuare così iniziative bene accette che certamente non verrebbero respinte dagli stessi.
Subito dopo bisognerebbe potenziare e rendere al passo con i tempi lo sportello Informagiovani dotandolo di una banca dati che permetterebbe di far incontrare la domanda con l'offerta di lavoro e quindi accorciare le distanze.
Quindi sottoscrivere partenariati importanti con enti riconosciuti e altamente specializzati nella formazione imprenditoriale, nel creare impresa ecc. Uno per tutti potrebbe essere Sviluppo Italia Sicilia che in tal senso opera già in diversi comuni con impegni economici per l'ente veramente contenuti. 
Un'altra grande iniziativa anche questa pronta per essere attuata sposata anche dalla Regione Sicilia a cui l'avevo sottoposta per il finanziamento e sottoscritta anche dalla Confesercenti e Confcommercio era la carta giovane che riconosceva ai giovani di età compresa fra i 16 e i 22 anni una serie di agevolazioni economiche il cui scopo era aumentare il potere di spesa degli stessi.
Potrei continuare , come vedi siamo molto indietro perché nulla è stato attuato bisognerebbe intervenire subito prima che diventi troppo tardi.»

In una nota del Governo e del Parlamento, si legge che il pensiero ispiratore costante deve essere quello di riconoscere in maniera irreversibile il giusto spazio al talento, al merito, alle capacità ed alla forza delle giovani generazioni per fare dei giovani il principale elemento di trasformazione del Paese. Nella speranza che l'amministrazione Macaddino prima o poi decida di dare un pò di speranza ai giovani mazaresi, cosa vorresti dire in conclusione?
«Voglio concludere ricordando una frase di Giovanni Paolo II “voi siete le sentinelle del futuro” rivolgendosi ai giovani, per sottolineare che le istituzioni di tutto il mondo compresa la chiesa ripongono le loro speranze per un futuro migliore sui giovani, a mazara invece non vengono nemmeno considerati.
Comunque sono sicuro che i giovani troveranno la forza di reagire e non aspetteranno più invano che la politica si ricordi di loro.» 


                             

  
                                                                                      

 

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