23-01-2008   "L'intervista"                                       Mazara del Vallo

                                                                                 

                             

Giuseppina Adamo

di Nino Asaro



Giuseppina AdamoGiuseppina Adamo è il presidente del Distretto Produttivo della filiera della Pesca e Pescaturismo "Siciliae", qual' è la situazione attuale del distretto? 
Dopo il riconoscimento da parte della Regione Siciliana, i distretti sono stati ufficialmente varati e di conseguenza adesso attendiamo l'uscita dei bandi che speriamo avvenga prima di Pasqua. In questo modo si potranno presentare tutti i progetti che permetteranno alle nostre aziende di usufruire dei finanziamenti utili a sostenere il disagiato momento che stanno vivendo.

Quali sono le attività in programma? 
Le attività che stiamo programmando per l'anno 2008 riguardano le attività di comunicazione e di missione d'internazionalizzazione delle imprese. Proprio oggi il Sole 24ore parla della scarsa incidenza delle nostre aziende nel settore dell'internazionalizzazione, si investe poco e di conseguenza siamo fuori dal mercato internazionale che ci permetterebbe di dare valore aggiunto al nostro pescato. Tutto ciò consentirebbe di remunerare meglio i lavoratori del mare, in proporzione con quanto venduto da parte dall'aziende, anche se la parte da leone la fanno sempre le aziende di commercializzazione, comunque utili al settore e presenti in buon numero all'interno del nostro distretto della pesca. Caratteristica importante del nostro distretto è la trait d’union tra chi produce e chi commercializza e trasforma il prodotto. 

E' stato un fine anno movimentato quello della marineria mazarese. Il tentativo di unire le associazioni armatori in un'unica associazione è fallito. Qual'è il suo pensiero a riguardo? 
Secondo me non ha importanza se le proposte vengono da una sola associazione o da tre o quattro, l'importante è che le problematiche vengano affrontate unitariamente e vengano esposte a chi di competenza in maniera seria, organica ed unita. Che senso ha avere una sola associazione e poi essere frammentati all'interno di quella associazione? 
Preferisco la pluralità di associazioni che dia vita ad un unico interlocutore con il nostro Governo regionale, nazionale ma soprattutto nei confronti dell'Unione Europea. 

Pesca e programmazione 2007-2013. L'Assessorato allo Sviluppo Economico ed Attività Produttive della provincia ha avviato gli incontri con gli operatori del settore, quali sono le vostre proposte? 
Intanto invito il presidente D'Alì ad invitare i Distretti Produttivi della pesca che unitariamente rappresentano non solo la pesca locale ma quella regionale. Il presidente D'Alì ha finalmente aperto il tavolo di concertazione per la programmazione 2007 - 2013 cercando proposte e concertando con le parti sociali ed armatoriali quanto possa essere messo in campo nei prossimi 6/7 anni. L'amministrazione regionale è riuscita a farsi approvare nell'ambito del Fep 5 linee guida che porteranno alla regione siciliana dal 33% al 38% degli 848 milioni di euro stanziati,. Auspichiamo che queste somme vengano utilizzate al meglio e soprattutto che nelle tasche dei pescatori e degli armatori, rispetto agli anni passati, entrino più risorse economiche. Nel settennio passato sono stati finanziati più di 5.200 progetti a livello nazionale, un grande contributo è stato dato al settore della pesca nazionale ma per il futuro bisogna fare ancora di più. In tanti vorrebbero l'abolizione dell'attività promozionale, ma se tutto deve essere avallato con un cambio di denominazione, sostituendo l'attività di promozione con l'attività di comunicazione, allora non cambierà nulla. Invece dobbiamo impegnarci oltre che sull'attività di promozione e comunicazione, della quale abbiamo dimostrato nel corso degli anni la sua utilità al settore pesca, anche sull'attività formativa adeguata alle esigenze del settore. Questo perché da un lato abbiamo una flotta peschereccia sempre più vetusta dall'altra l'età dei soggetti impegnati nelle attività marinare inizia ad essere elevata così come quella di chi commercializza e trasforma. Quindi riqualificare queste persone inserite nel settore pesca per me è un'attività centrale, che potrebbe essere attuata pensando di dare loro una borsa lavoro per permettere di sostenere la spesa di formazione, attuando una sorta di riposo biologico con in alternativa ad una attività di formazione. 

Passiamo alle cose di casa nostra, un suo pensiero sull'attività amministrativa in considerazione della rinnovata giunta. 
Credo che lo sfascio che si era profilato nei primi sei mesi della giunta Macaddino si è manifestato immediatamente ed è continuato fino ad oggi, prova ne sia che non si contano più le giunte che il nostro sindaco a varato così come gli assessori. Non condivido questo cambiamento continuo di assessori e soprattutto questa composizione attuale che secondo me non ha nessuna attinenza con coloro i quali siedono negli scranni del consiglio comunale. Se è vero che il consiglio comunale è l'espressione dell'elettorato mazarese evidentemente i mazaresi non hanno più la maggioranza in seno alla Giunta. Questa Giunta non rappresenta la città di Mazara del Vallo. Auspico comunque che in quest'ultimo anno di attività l'amministrazione possa mettere in campo, almeno una buona programmazione, altrimenti chi verrà dopo non troverà quasi nulla da fare e dovrà saper fare tantissimo per portare risorse economiche nella nostra città. E' uno sperpero di opportunità, giorno dopo giorno, questo è quello che continuo a notare, con la conseguenza che i giovani fuggono da Mazara e per una città è come perdere l'anima. 

Sono sempre vive le voci che la vogliono in corsa come futuro sindaco di Mazara, che mi dice? 
Se le condizioni si creeranno sarò ben lieta di poter lavorare solo ed esclusivamente per la mia Città. Per me significherebbe apportare il massimo contributo, insieme ad un gruppo di persone delle più svariate professionalità, gente però che ama la propria città e che la vuole cambiata, ricostruita, rivista e soprattutto la vuole vicina ai mazaresi. Attualmente quel palazzo è come se fosse avulso dalla realtà che Mazara vive giorno dopo giorno, basta guardare le periferie o il centro storico ormai abbandonato. Sarà necessario cominciare a lavorare per ricostruire di sana pianta tutto ciò che è mancato in questo ventennio. Non voglio lavorare per me stessa e nemmeno per la mia famiglia, come ha dichiarato qualcuno, tanto meno per i miei amici, ricoprendo un ruolo pubblico bisogna lavorare per i mazaresi e con i mazaresi. Sogno un'amministrazione che possa interagire ogni giorno con i propri cittadini, che siano i cittadini davvero i protagonisti , sogno un consiglio comunale con uno spirito propositivo rispetto alle necessità delle società mazarese. 
E in questo senso va anche la finanziaria regionale che, se non verrà cambiata all'ultimo momento, intende destinare il 25% di quanto trasferito ai comuni alle attività sociali. Se penso ai piani di zona mai applicati, ai finanziamenti prima ottenuti e poi revocati, ai bandi pubblicati e poi revocati, mi viene da chiedermi cosa c'è dietro? Perché non c'è la trasparenza? Come viene utilizzata quella parte di bilancio destinata alla comunicazione e alla trasparenza degli atti pubblici?


                             

  
                                                                                      

 

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