15-06-2009


   


Rappresento la sintesi di un progetto per la città di Mazara del Vallo

“L’accordo che tutta la nostra coalizione ha fatto con l’Onorevole Toni Scilla è stato fatto non per interessi individuali ma collettivi. Abbiamo dei punti programmatici in comune dove al centro c’è il cittadino Rappresento la sintesi di un progetto per la città di Mazara del Vallo”. Con questa dichiarazione la candidata a sindaco della città di Mazara del Vallo Vinnuccia Di Giovanni ha spiegato, nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamattina all’hotel Ruggero II, le ragioni dell’apparentamento delle due coalizioni rese ufficiali”.
“Non c’è nessun inciucio – ha aggiunto l’onorevole Scilla presente alla conferenza stampa – e l’accordo l’abbiamo fatto alla luce del sole e con molta serenità. Di sicuro sarà rispettata la volontà popolare. Abbiamo 21 consiglieri comunali che ci permetteranno di governare anche se non dovessimo vincere le elezioni”.
La candidata a sindaco dott.ssa Vinnuccia Di Giovanni  ha incontrato gli operatori del mare e gli armatori della pesca per affrontare le problematiche del grave stato di crisi in cui versa il settore della pesca mazarese. Nel corso degli incontri la dott.ssa Di Giovanni ha potuto rappresentare l’importanza e la centralità che ha, nel suo programma di amministrazione della città, lo sviluppo della portualità. Inoltre fra gli argomenti trattati si è affrontato il tema del fermo biologico. “Le politiche assistenzialistiche – dichiara Vinnuccia Di Giovanni - adottate negli ultimi 20 anni nel settore della pesca hanno permesso la costruzione di brillanti carriere politiche. L’onorevole Cristaldi ha utilizzato il fermo biologico, sacrosanto strumento di tutela dei lavoratori del mare, quale principale strumento della sua carriera politica non preoccupandosi, invece, di creare le condizioni di un nuovo e autentico sviluppo del settore pesca. Infatti, il “fermo biologico” da un lato doveva temporaneamente garantire il sostentamento dei lavoratori del mare e degli armatori e il ripopolamento della risorsa ittica, ma dall’altro lato doveva definitivamente servire a porre le basi dello sviluppo del sistema pesca. Pertanto il fermo biologico da strumento della città per uno sviluppo della pesca, si è trasformato in strumento del cittadino Cristaldi per uno sviluppo della sua carriera politica. Il fermo biologico è da strumento diventato obiettivo fine a se stesso determinando la grave agonia in cui versa la marineria mazarese. Questa è la grave responsabilità politica dell’onorevole Cristaldi. Io invece  ho una missione: costruire il nuovo futuro di Mazara attraverso lo sviluppo del porto, impegnandomi a che ciò diventi la mia missione per la città e non lo strumento per la costruzione della mia carriera politica. il mare è il nostro passato, è il nostro presente, deve essere il nostro futuro”.



  

Mazara al ballottaggio, l’Idv «Lasciamo liberi di scegliere»

«Non ci accorderemo con nessuna delle coalizioni che andranno al ballottaggio». Lo ha espresso in una nota, il direttivo di Italia dei Valori. Il Partito di Di Pietro al primo turno delle amministrative si è presentato da solo con una sola lista che ha raccolto 962 preferenze, non raggiungendo lo sbarramento del 5% per l’elezione di un rappresentante nel massimo consesso civico, mentre il suo candidato sindaco, il geologo Giuseppe Marino, ha totalizzato 1.515 preferenze, un buon risultato personale ma che lo ha visto staccato dai due candidati che andranno al ballottaggio (che si terrà il 20 e 21 giugno), cioè l’on Nicola Cristaldi (12.388), Vinnuccia Di Giovanni (9.110), e l’on. Toni Scilla (8.468). «Confermiamo la scelta chiara e libera che ci ha caratterizzato nella campagna elettorale di queste amministrative rimanendo distanti dalle coalizioni al ballottaggio per la corsa alla sindaca tura - ha dichiarato il Diretto di IdV - La coerenza di azione e di pensiero che contraddistingue il nostro percorso, non trova alcuna sintonia con le due realtà politiche concorrenti, caratterizzate da dissonanze ideologiche e di espressione. Il Pd - è spiegato nel comunicato - la cui militanza nel centrosinistra fa storia, si propone in area contrapposta ancor più se considerato il panorama politico attuale compromesso da forti note di ingerenza e di malessere sociale. Con il Pdl vi è una distanza politica genetica esplicitamente dichiarata dai vertici che ci rappresentano». E infine ha concluso: «Dai nostri elettori abbiamo ricevuto stima e affetto che ci hanno permesso di portare a termine l’impegno elettorale sebbene i risultati nelle amministrative siano non rappresentativi nella casa comunale. Tuttavia la nostra azione resta incisiva nella proposta valoriale e nella elaborazione di contenuti innovativi per il benessere civico. [fonte La Sicilia] FRANCESCO MEZZAPELLE



  

Russo convoca, in campagna elettorale, dirigenti sanitari e amministrativi a Mazara del Vallo dove l’assessore sostiene uno dei candidati a sindaco

Il Vice Presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale Siciliana, deputato Giuseppe Lo Giudice, interviene sulla convocazione disposta per domani presso l’ospedale di Mazara del Vallo di tutti i dirigenti sanitari e dei dipendenti amministrativi della provincia di Trapani voluta dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo.
“Convocare tutti i dipendenti della sanità trapanese a Mazara del Vallo, città dove si è nel pieno di una campagna elettorale, e dove lo stesso assessore Massimo Russo, abbandonato il ruolo di “tecnico” ed indossata la livrea del Movimento per l’Autonomia, è personalmente impegnato nel sostegno di uno dei due candidati a sindaco partecipando a comizi e riunioni elettorali, è un gesto di grave scorrettezza istituzionale, rivelatore - spiega Lo Giudice - di quale sia il senso delle istituzioni dell’implacabile ragioniere della Sanità siciliana.
Comprendo che Russo abbia la necessità di mostrare, anche per debito di riconoscenza, quanto si stia spendendo per la causa dell’autonomismo lombardiano, ma non può, da assessore alla Sanità, convocare i suoi dipendenti nella città dove molti di questi saranno chiamati a votare. Nemmeno nella tanto “infangata” Prima Repubblica si arrivava a tanto.
E’ questo lo stile della “nuova sanità siciliana”, e cioè chiamare a raccolta anche i dipendenti di Mazara del Vallo, a pochi giorni dal voto per eleggere il nuovo sindaco, con il pretesto di spiegare loro la riforma sanitaria ?
E’ una situazione semplicemente indecente. Chiedo a Russo di rinviare questa “seduta didattica” per togliere anche solo il sospetto che lo stia facendo per trarne un vantaggio elettorale.
Diversamente - conclude Lo Giudice - se ne assumerà la responsabilità politica ed istituzionale anche innanzi al Parlamento siciliano”
[fonte Osservatorio Sicilia]

 

 

Mohamed Soufien Zitoun e’ stato riconfermato consigliere straniero aggiunto

Si è svolta a Mazara del Vallo, nella giornata di ieri domenica 14 Giugno, la consultazione elettorale per l’elezione del Consigliere Straniero aggiunto, che farà parte del consesso civico mazarese nel quinquennio 2009/2014. Le operazioni di votazione si sono svolte, dalle ore 7.00 alle ore 22.00, nei seggi 100 e 101 predisposti presso il primo Circolo didattico di via Santa Caterina. Lo scrutinio ha avuto luogo dopo la chiusura della votazione. Ha votato il 23,21% degli aventi diritto. Gli elettori stranieri che sono andati alle urne sono stati 380: 195 maschi e 185 donne. Mohamed Soufien Zitoun, 30 anni, è stato riconfermato alla carica di Consigliere straniero aggiunto, avendo ottenuto 208 preferenze. L’altro candidato, Zegnani Sami, 27 anni, ha invece ottenuto 165 preferenze. Le schede bianche sono state 3, mentre quelle nulle 4. 
L’elezione rimanda alla questione «integrazione» in una città che da decenni ospita una grossa comunità maghrebina, ed oggi anche un buon numero di slavi, e alcune sparute minoranze di cinesi, ghanesi: in tutto circa 5000 immigrati fra regolari e non. 
A Mazara l’integrazione fra la comunità autoctona e quella immigrata, è stata spesso più propagandata che effettivamente realizzata; le due comunità, salvo alcuni contesti lavorativi (quello della pesca) vivono una sorta di "separazione in casa", si guardano e si sfiorano solamente ma non condividono gli stessi spazi sociali. 
Tale tesi è avvalorata anche dal prof. Karim Hannachi, docente di lingua araba all’Università di Catania e da anni residente a Mazara: «Mazara - ha detto - è l’ultima città alla quale guardare come modello di integrazione in quanto manca una politica amministrativa ad hoc, ad esempio mancano uffici adeguati al quale possono rivolgersi gli immigrati. Altro discorso il fatto inconfutabile che la città rappresenti invece un esempio importante di convivenza pacifica fra mazaresi ed immigrati. Così la società civile è più avanti rispetto alla politica nazionale e locale. La persistenza di una figura come il consigliere comunale aggiunto, figura definita "provvisoria" agli inizi degli anni 90’dall’Ue, e che ha solo compiti consultivi, risulta obsoleta di fronte alla possibilità che cittadini immigrati possano entrare in Consiglio». Però proprio alle recenti Amministrative fra i 439 candidati al Consiglio comunali sono stati solo in 4 i candidati figli di immigrati tunisini e uno marocchino: Rania Achour (24 anni, capolista del Pdl), Hajer Belhaj (20 anni, candidata nella lista "Liberi"), Maharag Kasdar, (26 anni, candidato nel Pd), Nadhim Chebbah, (19 anni, Lista Le ali per Mazara) e Mohamed El Mrieh (42 anni, Lista Giovani per la Città); tutti e cinque insieme hanno totalizzato solo 47 preferenze. (rd)


 

  

Denise. Piera Maggio: "Ho trovato una conferma ai miei sospetti"

A seguito della chiusura delle indagini, Piera Maggio, la madre della piccola Denise Pipitone rilancia in modo vivo e appassionato le ricerche della bambina, motivate dalla consapevolezza che gli atti di indagine indicano sia gli eventuali responsabili del sequestro sia il fatto che la bambina nelle prime fasi del rapimento era viva. Nelle oltre 300 mila pagine relative al caso Denise, si evidenzia infatti che, coinvolta in modo diretto nel rapimento, è proprio la sorellastra, Jessica Pulizzi. E' la stessa Piera Maggio ad affermare: “Ne ero certa fin dal primo momento. Ritorsioni avute in passato e anche gli avvenimenti che hanno fatto seguito al rapimento mi avevano portato a sospettare di alcune persone. Esiste un verbale datato 1’ settembre 2004, giorno del rapimento, delle ore 15.15 in cui io stessa fornivo alle autorità i nomi di chi avevo sospettato essere gli esecutori del rapimento ed oggi la mia idea è stata confermata dall'indagine. Io sono completamente d’accordo con le conclusioni della Procura.”. E Piera Maggio continua: “Lo dico e lo confermo: per me Jessica ha rapito Denise! E mi dicano pure le milioni di persone che hanno seguito questa vicenda se esiste un solo motivo valido per cui una persona possa arrivare a compiere un gesto di questo genere. Nessuna vicenda tra adulti può spiegare un atto così ignobile verso una piccola di soli 4 anni: non esiste alcuna giustificazione!”. E infine dalla stessa Piera Maggio arriva un monito a non desistere dalle ricerche, che oggi più che mai sono attive in tutto il mondo: “Denise è viva e questa storia non è ancora finita. Ringrazio tutti gli amici che ci sostengono, anche via internet su facebook o direttamente collegandosi al sito ufficiale. Sono proprio tutte le persone che ci seguono a darci la forza di continuare a sperare".



  
  

Controlli lungo tutto il litorale Al via il progetto «Mare sicuro»

La Capitaneria di Porto, ha presentato l’operazione «Mare Sicuro». Impegnate due squadre della Capitaneria, uno dislocata a Mazara l’altra a Marinella di Selinunte. Il Giuseppe Sarchese, il luogotente Gaspare Reina ed il tenente Daniele Vuturo, hanno spiegato in cosa consiste l’operazione che sarà avviata dal 21 giugno e si concluderà al 27 settembre. Saranno impegnati lungo tutto il litorale di giurisdizione marittima (da Marinella di Selinunte a Tonnarella) circa 20 militari della Guardia Costiera. Nel corso della conferenza stampa sono state elencate alcune semplici regole che consentono a quanti frequentano le spiagge di trascorrere il periodo estivo quanto più serenamente possibile. Le norme riguardano bagnanti e diportisti. L’iniziativa si è dimostrata proficua già la scorsa stagione estiva nella quale si sono registrati più di 4.000 controlli in mare, sul litorale, presso i lidi e agli ormeggi delle unità da diporto, 91 sanzioni amministrative elevate, diverse comunicazioni di reato inoltrate alla Procura e diffide elevate, 28 persone salvate in mare ed una decina di unità navali soccorse ed assistite. La Capitaneria ha informato che le eventuali emergenze in mare potranno essere segnalate attraverso il numero blu «1530». [fonte La Sicilia] F. M.




  

«Seminiamo la legalità nei siti confiscati alla mafia»

Le Fondazioni San Vito Onlus e Vodafone Italia, la Diocesi presenteranno il 16 giugno alle 11 al Palazzo Vescovile, il progetto socio-educativo intitolato «Seminiamo la legalità». Il progetto biennale sarà svolto nei due siti (beni confiscati nei Comuni di Castelvetrano e Salemi) dove sono operanti strutture socio-rurali e di accoglienza e si pone l’obiettivo di incrementare la fruibilità aziendale e di rendere l’azienda agricola gestita dalla Fondazione San Vito Onlus un modello didattico per i temi riguardanti la legalità e la salvaguardia dell’ambiente in provincia. Interverrano il dott. Antonio Maruccia, commissario straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali, la dott.ssa Ida Linzalone della segreteria generale della Fondazione Vodafone Italia e padre Francesco Fiorino, presidente della Fondazione San Vito Onlus. Il progetto è patrocinato dal Senato, dal Consolato degli Stati Uniti, dalla Provincia, dal Comune di Castelvetrano e dalla Rai. 
[fonte La Sicilia] (fm)



 

Consigliere Comunale uscente DANILO DI MARIA

Io sottoscritto Danilo Di Maria consigliere comunale uscente, nel ringraziare la dirigenza della lista civica Ulisse per l’esperienza acquisita, rendo nota la mia indipendenza dalla suddetta lista, nell’intenzione di seguire un nuovo percorso che abbia un riferimento politico locale e nazionale, poiché i risultati elettorali ottenuti rendono ormai necessaria una profonda riflessione ed una conseguente azione che conduca inevitabilmente verso un orientamento chiaro e stabile. Colgo l’occasione inoltre per rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti nei riguardi delle persone che mi hanno sostenuto, elettori e non, certo di non vanificare il loro consenso, spinto dalla necessità di agire a servizio loro e di tutti i miei concittadini. Pertanto, alla luce delle scelte politiche operate dalla coalizione che faceva capo alla candidatura dell’on. Scilla circa l’apparentamento politico – elettorale e il relativo sostegno alla candidata a sindaco Vinnuccia Di Giovanni, io sottoscritto, unitamente al gruppo dei miei sostenitori, dichiaro il mio DISAPPUNTO nonché la mia DISAPPROVAZIONE rispetto all’azione politica di cui sopra. Tale convincimento scaturisce da una scelta che non è più mirata al bene della città ma solo ed esclusivamente ad una POLITICA DEL CONTRO. È inimmaginabile una politica del “CONTRO” ….la politica è per sua natura “PRO”, a favore cioè del bene collettivo; in tale prospettiva gli uomini che si pregiano di esercitarla devono essere animati, forti e radicati nelle proprie ideologie. La politica non conta le “poltrone” ne da quel numero si fa allettare. Io auspico, come più volte detto, una politica nuova: del rispetto delle ideologie, della crescita e del bene comune. Quanto sta accadendo è “ANTIPOLITICA”: non si sta prendendo posizione contro un progetto politico ma contro l’uomo. Questo non è far politica: MI DISSOCIO DA TUTTO CIO’ ed è giusto che i miei concittadini lo sappiano. Mi riprometto inoltre di riflettere con coscienza e scegliere nella libertà e per la libertà della mia amata Mazara Del Vallo.

 

 

 

Il sostegno a Niger e Burkina Faso

In una lettera, mons. Vito Rallo, mazarese nominato lo scorso anno arcivescovo e nunzio Apostolico in Burkina Faso e in Niger, ha parlato delle iniziative intraprese dal dicembre 2008 negli Stati africani grazie al supporto di alcune associazioni cittadine. «Ho cercato di venire incontro alle tante esigenze ed emergenze che sono presenti nelle comunità burkinabè. Da dicembre 2008 fino al 5 giugno - ha raccontato - sono stati adottati 54 bambini, con un contributo annuo di 250 euro per ogni bambino, per un totale di 13.500 euro. 20 adozioni sono state fatte dall’Associazione Mozart, grazie ai contributi offerti da 30 associazioni mazaresi e da parte dei presenti al concerto "La nostra Africa" del 6 agosto 2008 (dove raccolti 5.000 euro). Le quote per le rimanenti 34 adozioni provengono dalla Chiesa di Kartibubbo (2.223 euro) e da singole famiglie mazaresi, italiane e spagnole. Inoltre - ha continuato - sono stati realizzati due pozzi di quasi 60 m di profondità in due scuole della capitale, uno a Zagtouli e l’altro a Guirma- Imana per il costo di 6.500 euro ciascuno. Per il pozzo di Zagtouli è stata utilizzata la somma di 4.750 euro inviata da "il Fratello Onlus" e raccolta al Kempinski durante il pranzo di beneficenza ». Nell’elencare le diverse iniziative intraprese, padre Rallo ha pure annunciato la costruzione di 11 pozzi a Dori per la somma di 83.170 euro. [fonte La Sicilia] F. M

 

   

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